venerdì 18 aprile 2014

Ogni cosa al suo posto: riordinare con disordine

Per riordinare il piano della lavatrice, che come ogni piano della casa funge da appoggio per la miriade di cose, ma senza forzare una sistemazione maniacale (che lo so non regge più di una mezz'ora..) ho recuperato un pò di ritagli di stoffa: vecchi pantaloni, rettangoli di tessuti vari e una gruccia da lavanderia in filo di ferro. Il risultato è la sagoma con le tasche -alcune già pronte- che ho appeso a fianco allo specchio.
Ho messo creme, deodoranti, spazzola e asciugacapelli nelle tasche e ho liberato la lavatrice che, lo so, si riempirà a breve di altre cose :-DDD




giovedì 3 aprile 2014

Valutazioni in itinere Vs Buoni propositi (e una borsa nuova d'aprile)

Corre il tempo corre... ed io sono a casa da tre giorni dopo una bella ricaduta raffreddosa con calo vertiginoso di voce, tosse e annessi e connessi... Così tra un rotolo di carta igienica consumato e un altro ho avuto modo di:
-sistemare casa (ma non troppo)
-spostare qualche mobile (e aver voglia di comprare almeno una cassettiera)
-pensare a nuove disposizioni (e progettare una scrivania)
-pensare ad un trasloco, alla novità, a quanto vorrei potermi comprare una casa
-pensare (e basta!)
-fare una borsa (non toccavo macchina da mesi, la guardavo, mi guardava, ma io ero sempre troppo di fretta...).

domenica 9 marzo 2014

Divano nuovecchio vs divano letto biennale

Era un pò che avevo voglia di un divano vero in soggiorno. Certo il divanoletto rosso è la prima cosa acquistata per casetta, seduta li sopra ho consumato la mia prima cena dentro la mia prima casa con V♥... Ci ho dormito il pomeriggio con un libro e anche quando, tra noi e gli ospiti, abbiamo raggiunto le 6 unità in contemporanea...Mi è costato solo 70€ e per questo prezzo devo dire che ha retto bene tutte le avventure, però questo tipo di divano ha tra tutti due difetti: il primo è quello di avere una seduta di profondità ridotta rispetto ad un "vero divano" e il secondo è l'imbottitura altrettanto ridotta che dopo un pò ti anestetizza il fondoschiena... Insomma per questo motivo, e perchè quando ho tempo libero da passare a casa il mio impegno favorito è cambiarne l'aspetto aggiungendo/spostando mobili, avevo da qualche settimana un verme in testa che pensava ad un divano nuovo...  e anche ad una cassettiera, un tavolino spazioso, un attaccapanni ecc ecc :-O Del resto casetta è arredata con ricicli e recuperi e di tanto in tanto viene la voglia di sembrare meno accampati...
Comunque, che mi succede il finesettimana, a dimostrazione che a volte le cose è come se piovessero dal cielo?? No, non ho trovato il divano perfetto sotto casa parcheggiato ai cassonetti.. Semplicemente ho fatto un giro in un negozio dell'usato (http://www.portobello-sassari.com). E lì, in mezzo a cassettiere del 1800, a vintage, a solo vecchioebrutto, e sopratutto in mezzo a divani in velluto rosa antico, in alcantara bluette, in damascato senape, ne vedo uno grigio-verde-azzurro (non so come definire il colore) che però rispetto agli altri sembra un pò più nuovo, un pò meglio conservato, un pò più di qualità... Controllo il prezzo: inizialmente 140€ ribassato a 100€... Controllo e ricontrollo, lo lascio li il venerdì sera sperando che nessuno lo noti (la mia regola è se lo ritrovi dopo che ci pensi un giorno intero vuol dire che era destino e se rimani convinta significa che è un buon acquisto) e rifletto su tre domande
- mi piace sul serio
- mi piace solo il prezzo
- mi serve davvero.
La risposta è che mi piace il prezzo, mi piace il divano e si mi serve anche se posso tirare avanti con il divano letto...
Torno il sabato, il divano è ancora li (probabilmente per il colore mi dicono), controllo e ricontrollo, cerco pecche, scuciture, sfondamenti della seduta, macchie sul tessuto, ma niente, solo un pò di polvere, e finalmente dopo 24 ore intere prendo la decisione e lo acquisto!
Approfitto del furgone e delle braccia di mio fratello, e arrivati a casa in un delirio di capovolgimenti lungo la rampa di scale (fortunatamente la casa è al primo piano), correlati da isteria e mezzi urletti stizziti, riesco a collocarlo tra le 4 mura domestiche...
Ora è li nel soggiorno... Ieri sera, guardando un film, sono comodamente sprofondata dentro i cuscini con imbottitura di piuma (piuma??? si piuma, anche se evito queste cose perchè non mi sembra una pratica corretta la spiumatura di animali, devo dire che è tutta un'altra musica per la schiena...).
Oggi lo guardo e lo riguardo, il colore non mi soddisfa a pieno ma si può rimediare con facilità. Poi mi siedo e mi alzo e mi risiedo e approvo questo acquisto, sostenibile perchè usato, conveniente per prezzo e qualità e comodo per la schiena.

Che fine ha fatto invece il divanoletto rosso?? Sistemato nella camera degli ospiti fungerà da appoggio quando stiro, da divano quando leggo e da letto quando ci sono ospiti :-D
Tutto in ordine, tutto al suo posto, almeno in parte e almeno per ora :-)))

venerdì 7 marzo 2014

Il dado vegetale fai da te

Come già detto faccio il dado vegetale a casa. Qualcuno potrebbe obiettare se non sia una scelta migliore preparare un brodo di verdure all'occorrenza, invece che scimmiottare prodotti industriali, ma per me personalmente il dado è una buona invenzione. E se la qualità di quelli in commercio non è proprio delle migliori si può sempre optare per il fai da te!
Lo uso in genere per insaporire i risotti e sopratutto visto che mi piacciono "le cose brodose" è un'ottima ultima spiaggia per pranzi e cene invernali che mia madre definirebbe "per malati": pastina in brodo, tagliolini in brodo, tortellini in brodo ecc ecc. Io ne vado matta che ci posso fare???
Comunque la ricetta che seguo la trovate su www.misya.info. Non cambio granchè, vado un pò ad occhio e infatti ogni volta è una sorpresa e devo prima "testare" il grado di sale :-)))
Inoltre abbrevio un pò i tempi di cottura e lo conservo nel freezer nelle vaschette per il ghiaccio..
Se siete patiti per il dado vegetale  sia come insaporitore sia come "brodo rapido" vi consiglio di provare. Ci vogliono un paio d'ore di impegno ma poi è tutto tempo risparmiato. L'ideale sarebbe prepararlo a fine estate con prodotti di stagione ma ovviamente non si può sapere quanto ne consumiamo: io da oggi proverò a fare un conteggio!


martedì 4 marzo 2014

Pesto di foglie di carote

Quei bei ciuffi di verde tenero delle carote finiscono normalmente nella spazzatura, ma come altri "scarti" alimentari sono a tutti gli effetti risorse.
Era da un pò che volevo provare ad utilizzarli e, fruga e gira su internet, ho trovato interessanti queste due ricettine:
frittata con i ciuffi di carote
pesto di foglie di carote

Ovviamente ho scelto l'ultima per via della mia passione per frullatori, minipimer, salsine, creme e mousse. E ovviamente ho cambiato qualcosina :-D
Gli ingredienti li trovate sul blog che ho linkato, io ho sostituito i semi di girasole con le noci e aggiunto un pò di pepe nero.
Il risultato è questo qui sotto
Vi consiglio di provare, perchè il risultato è ottimo!

E visto che stavo anche facendo il dado vegetale (ma forse ho esagerato con la zucca...) e in genere lo provo per capire il dosaggio e non fare le cose troppo salate, ho deciso di svarionare in questo modo: una zuppa di tagliolini all'uovo con il pesto appena fatto :-)))



domenica 2 marzo 2014

La mia borsa per un paio di orecchini

C'è stato un tempo in cui le borse dovevano emettere suoni metallici ad ogni mio passo. Quel tempo mi imponeva borse con medagliette, sonagli e chi più ne ha... Ma i gingilli sonori spesso si staccavano dal supporto tessile e finivano conservati nelle tasche, dentro ciotole ceramiche e scatole a loro volta metalliche...
Da una di queste borse nascono questi orecchini leggeri e moderatamente sonori ;-D

giovedì 13 febbraio 2014

Cucinando: pasta pesto ricotta & noci

Quando pranzo a casa da sola non ho esattamente voglia di cucinare. Ciò che voglio dire è che per me cucinare significa dedicare almeno un'ora alla preparazione, mentre per pranzare sola soletta dedico massimo 15 minuti. Un pò perchè sto lavorando al computer un pò perchè avere fame non è la motivazione prima in classifica che stimola la mia creatività culinaria e il mio impegno!
Comunque... oggi ho preparato una pasta con ricotta, pesto e noci che ha due caratteristiche fondamentali: si fa in modo rapido (e semplice) e sporca pochissime stoviglie.

Ingredienti per 1 persona:
- un cucchiaio di ricotta
- due cucchiaini di pesto
- due noci grandi


Difficoltà: bassissima

Tempi di preparazione: 15 minuti

Mettete sul fuoco un pentolino con dell'acqua per cuocere la pasta (ovvio!)
Nel frattempo mettete la ricotta, il pesto e i gherigli di noce sminuzzati nel piatto dove mangerete, non è necessario mischiarli, lo potrete fare dopo.
Cuocete la pasta, scolatela al dente con un mestolo forato direttamente nel piatto sopra gli ingredienti.
Aggiungete mezzo cucchiaio di acqua di cottura, amalgamate per benino e...
Buon appetito!


mercoledì 12 febbraio 2014

Una lampada con un sacco per il bucato

Nel 1964 nasceva la famosa lampada Falkland di Bruno Munari. Una serie di anelli metallici all'interno di un tubo di tessuto di filanca. La semplicità e la genialità in un oggetto. Lui l'ha raccontata così: "Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. - Noi non facciamo lampade, signore. - Vedrete che le farete. E così fu."
Adoro Munari oltre che per la Falkland per questa frase:
"se ascolto dimentico, se guardo ricordo, se faccio imparo"
Fare è la chiave di tutto.
E allora facciamo, sbagliamo e impariamo
La lampada Falkland è solo un esempio di oggetto (di design) riproducibile con materiali di recupero come  un collant e anelli metallici di diametri differenti, ma volendo può ispirare cose (stupide) come questa: una lampada che ha come diffusore un sacco per la biancheria.
Se ne avete uno a casa ma gli avete preferito un altro contenitore, se volete una luce soffusa o se avete una abat-jour che non vi piace più ma che ancora funziona, potete unire i due componenti anomali in una lampada da terra come questa. Nell' ingresso o nel soggiorno fungerà da piantana (con accensione a terra) e addolcirà la luce di un angolo (lettura, relax).



Buon Riciclo!


martedì 4 febbraio 2014

Riciclando: la collana etnica con un pezzo di tubo in rame

Su http://amidakar.blogspot.it/ trovate delle belle ispirazioni con i tessuti wax senegalesi: collane, portachiavi, pantofole e borse. In particolare era da un pò che volevo provare una collana utilizzando come anima interna i cordoncini recuperati dai sacchetti di carta. Per realizzarla è necessario cucire un tubo di stoffa che conterrà il cordoncino e aggiungere eventualmente altre decorazioni. Pur avendo ancora 3 diverse fantasie di tessuto wax ho scelto di utilizzare un avanzo di camicia - fantasia nera su giallo senape - e  un pezzo di tubo di rame ritrovato in mezzo a bulloni e chiodi in una scatola. Il tubo di rame è in realtà il pezzo che ha ispirato tutto: ha qualche graffio e un diametro abbastanza ridotto da adattarsi alle dimensioni del cordoncino infilato nella stoffa
Per chiuderla è necessario solo annodare i due capi del tubo di tessuto... Che dire da ora in poi andrò in giro a cercare scarti di tubi di rame!!!

Buon Riciclo!

lunedì 3 febbraio 2014

Riciclando: portacell semplici

Da un pò non faccio la cronaca dei miei ricicli ma non mi dilungherò a spiegarne i vari motivi... Invece è degna di nota la mia distrazione!!! Ho stupidamente dimenticato il carica batterie del mio cellulare e quando questo si è scaricato ho provato a cercarne uno compatibile in un negozio dell'usato ma il mio cell è vecchiotto e con una presa poco diffusa così alla fine ho dovuto decidere di acquistarne uno nuovo. Crisi mistica perchè quel telefono è un ricordo e perchè funziona e acquistarne un altro mi avrebbe portato inevitabilmente a parcheggiare il precedente. Anche per questo l'acquisto non mi sembrava la cosa più necessaria e ho anche pensato di provare a vivere senza per un pò o almeno fino al recupero del caricatore. Alla fine però ho dovuto cedere. Inutile dire che sto invecchiando e che ci son volute diverse telefonate solo per capire fin dove devo trascinare per rispondere o rifiutare una chiamata. E inutile dire che questa introduzione non è finalizzata a valutare il prodotto ma a giustificare le foto delle bustine per cell che ho prodotto :-)))
Niente di speciale: un pò di finta pelle, un vecchio bottone e qualche cucictura a punto dritto elastico per decorare, ma in questo modo lo schermo del telefono è salvo da graffi quando vaga dentro la borsa in compagnia di penne, chiavi e cianfrusaglie!!!