lunedì 27 luglio 2015

Con gli avanzi di stoffa: parte seconda

Esiste una categoria di scarti di tessuto che include quelli morbidi e quelle rigidi, che non ha a che vedere con la tipologia di tessuto ma con la dimensione dei pezzi. Con gli avanzi più piccoli si possono fare dei laccetti portachiavi oppure dei mini-portamonete a triangolo (più capienti di quello che sembra.
Per i primi trovate il tutorial su http://www.tambouille.fr. Per i secondi mi sono ispirata a quest'immagine. Per farli servono due pezzi di stoffa a forma di trapezio rettangolo (le dimensioni potete sceglierle voi) formato dall'unione di tre triangoli equilateri, e un bottoncino per la chiusura.
Si mettono dritto contro dritto i due trapezi e si cuce sul rovescio a circa 0,5-1 cm dal margine lasciando aperto un pezzetto per poter rigirare i tessuti. Se necessario si taglia il tessuto in più (io taglio un pò glia ngoli per appiattirli bene). Poi si cuciono sul dritto la base maggiore e un lato. Si fissano i due pezzi del bottone e infine si unisce un lato facendo combaciare due dei triangoli.



Buon Riciclo!


martedì 14 luglio 2015

Con gli avanzi di stoffa: parte prima

Se tra le altre cose conservate i ritagli di pantaloni, vestiti, gonne ecc provate a suddividerli cosi:
-tessuti leggeri, morbidi, flessibili
-tessuti pesanti, rigidi, robusti.
Fate proprio due bei mucchietti!!
Con i primi (in genere potete ricavarli dall'adattamento dei vestiti estivi) potete fare queste collane

Sono dei tubi di stoffa in cui andrete ad infilare un cordoncino di circa mezzo centimetro di diametro per dare consistenza, e, secondo vostro gusto, decorare con pezzi di tubo di rame di dimensioni diverse.
Difficoltà: sta nel fatto che vanno cuciti a rovescio (ma se qualcuno trova una soluzione può condividerla!!!) e rigirati. Come? Io lo faccio con l'aiuto di una pinza a becco molto fino e tanta pazienza!
Esiste un altro modo che consiste nell'ultilizzo di un pezzo di fil di ferro piegato a U nella parte terminale ma ho provato e non mi facilità l'operazione (soprattutto quando il diametro del tubo è piccolo).
Il tubo di rame è di recupero, privato del rivestimento plastico, lo si può tagliare con un tagliatubi.

Buon Riciclo!

domenica 28 giugno 2015

Manici e tessuti di riciclo: le bors-tovaglie

Il segreto di una borsa  sta quasi tutta nella scelta del tessuto. Quando questo ha un certo grado di rigidità e robustezza sarà più facile fare cuciture dritte e mantenerne la forma. Poi ci sono i manici o la tracolla. E pure queste parti dovrebbero essere un pò resistenti.
Le tracolle e i manici si possono produrre di tessuto cucendo un "tubo" sul rovescio, risvoltandolo e fissando con due cuciture laterali.
esterno, interno, tasca e manici: tovaglie fantasia
chiusura bottone+asola
particolari: reversibile
n.b. la tasca sul lato rosso l'ho eliminata

Oppure si possono riciclare. Io, più spesso, utilizzo le vecchie cinture in cuoio o in similpelle ma stavolta ho provato con una cinghia da avvolgibile al tatto abbastanza "tessutosa".
esterno, tasca esterna e tascone interno: tovaglia fantasia
interno: tessuto cotone fiorellini
chiusura: cerniera
manici: cinghia per avvolgibile
particolari: è nata come porta notebook ma il mio non passa dall'apertura (a meno di non avere un ultrabook con dimensioni leggermente più ridotte.

domenica 14 giugno 2015

Vernice lavagna (ovvero nero opaco)

Con la vernice lavagna ho fatto i sogni più assurdi : dipengere le porte, la cucina, le ante dei mobili.. Poi, fortunatamente, mi è passata. Un pò perchè sembrava complicato sia trovarla che riprodurre l'effetto. Un pò perchè gli entusiasmi così, scemano con il tempo. Ad un certo punto però arriva il tavolo del cucito che ho deciso di dipingere di nero. Per farlo ho utilizzato uno smalto all'acqua luxens nero opaco. Ho utilizzato circa metà del contenuto e il resto è rimasto nel barattolo, ma volevo evitare di fare come l'ultima volta e cioè trovare lo smalto bianco totalmente secco nel suo barattolo.
Non per fare pubblicità, ma lo smalto è totalmente inodore e si asciuga rapidamente (mezzora asciutto al tatto, 12 ore per l'asciugatura completa), inoltre è molto coprente quindi non è necessaria una seconda mano, ma sopratutto la finitura fa l'effetto un pò ruvido come fosse... una lavagna :-O  come poteva non accendersi la lampadina???
Finora ho recuperato questa tazza (quelle cose che ti ritrovi non solo con il segno zodiacale ma con il segno zodiacale di qualcun'altro), e un rettangolo di compensato che assieme alla cornice fanno proprio lavagna !!!

Non ho fatto nessun trattamento preparatorio: sia la superficie della tazza che il pannello sono stati dipinti con un pennello e nient'altro.

Ho provato a scrivere con il gessetto e a cancellare con un panno leggermente umido, e sembra non ci siano problemi, quindi...
Buon Brico!!!


sabato 13 giugno 2015

Metamorfosi

Meta + morph + osis: mutazione di forma, trasformazione

E poi un giorno guardi una maglietta che ha più di 20 anni (gloriosi anni '90) e pensi che se la guardi al contrario sembra un peplo. E allora prendi un paio di forbici e senza sentimento alcuno di paura tagli arrotondato davanti e dietro. E nel giro di 2 minuti hai addosso una maglietta nuovecchia che ti piace assai.






venerdì 12 giugno 2015

Autoproduzioni: la mia prima gonna

Quest'anno avevo un buon proposito. Che era quello di imparare a cucire i miei vestiti -e prima ancora, fare cartamodelli e prendere le misure. Ma i buoni propositi si elencano, mentalmente o per iscritto, tutti gli anni e poi...  e poi invece ho misurato, ho preso le forbici, ho tagliato, rimisurato, cucito ed ora ho una gonna. Con qualche difetto ma ho una gonna.
 L'ho fatta cosi:
-ho stabilito la lunghezza dai fianchi al ginocchio per l'altezza e ho tagliato due strisce di tessuto più ampie dei miei fianchi in modo da poterle arricciare.
-ho tagliato un'altra striscia di tessuto per la vita di lunghezza pari al giro fianchi/vita (dipende da dove volete che si fermi) e di altezza doppia in modo da poter ripiegare su se stesso il pezzo.
-per arricciare ho fatto una cucitura dritta sul bordo superiore dei primi due pezzi del tessuto con tensione del filo superiore a zero e ampiezza del punto massima. In questo modo il tessuto può essere arricciato tirando il filo e facendo scorrere la stoffa su di esso.
-ho arricciato finchè non ho raggiunto la dimensione adatta ai miei fianchi.
-ho cucito lateralmente i due pezzi e lungo il lato corto la striscia in modo da ottenere un "anello".
- Ho poggiato i due pezzi uniti e la striscia ad "anello" dritto contro dritto e ho cucito insieme tenendomi al lato sinistro della cucitura per l'arricciatura che avevo fatto sui due pezzi.
-ho orlato il bordo inferiore della gonna rigirando due volte il tessuto, e il bordo superiore della striscia rigirando una volta.
- ho piegato verso l'interno della gonna la fascia per la vita e ho cucito poggiando l'orlo della fascia sulla cucitura dell'arricciatura sempre tenendo la sinistra.

Lo schema è grosso modo questo qui sotto:

Difetti:
per paura di farla troppo stretta (visto che devo infilarla da sopra perchè non ho previsto una cerniera) l'ho fatta un pelino più larga del necessario...
Soluzioni possibili:
quella che ho scelto, per ora, è di mettere un cinturino in vita come quello in foto (sono indecisa su eventuali passanti).
In alternativa:
due asole e un nastro/elastico interno alla fascia in vita, una fascia parzialmente cucita da annodare esternamente o, se ne avrò voglia, un ulteriore cucitura...

Buon cucito!

martedì 2 giugno 2015

Una lampada...

Questa è quella che io chiamo "la camera rossa". Era la vecchia camera di mio fratello ma dopo la posa del laminato l'ho un pò rivisitata. I mobili sono tutti in legno chiaro e dove ti giri spunta sempre un pò di rosso. La libreria l'ho costruita io con pezzi di letto a castello, e le scalette dei letti le uso per appendere foulard, pareo e asciugamano da spiaggia (si, è la mia camera estiva, quella invernale è di fianco).



Comunque mi serviva una lampada, o meglio, un punto luce a fianco al letto ma non sul comodino così ho appeso il "residuo" di una lampada avvolto ad una gruccia in filo metallico, alla scaletta.


(in realtà poi ho pensato che la gruccia non era necessaria e che sarebbe bastato avvolgere il filo attorno allo scalino...)


venerdì 29 maggio 2015

Storie di bricolage...

Mi sveglio la mattina presto e guardando il tavolo del cucito gli confesso che dopo un giorno non mi sembra poi così bruttino :-O.
Ma con il demone del bricolage, i giorni scorsi non ho completato solo il tavolo... ho anche tinteggiato una parete (che i precedenti inquilini avevano saltato poichè coperta dall'armadio che ora sta nell'altra stanza).


Era la terza volta che tinteggiavo. Stavolta si trattava di riempire un vuoto lasciato dalla presenza dell'armadio, ma la tinta (arancio mandarino, 15,90€ da bricocenter, confezione da 2,5 l pronta all'uso) aveva un colore leggermente diverso così ho optato per fare tutta la parete, definendo i margini e gli angoli con la carta gommata per evitare sbavature. Il rullo comunque aiuta molto nella stesura quindi il risultato sarà molto più uniforme che usando un pennello.

Ho anche costruito un altro tavolo (più piccolo e meno elaborato stavolta). Il pretesto erano due pezzi (usati come mensole dai precedenti inquilini, ma troppo spessi e pesanti per esserlo davvero) che ho usato come gambe. Il piano è una semplice tavola in abete (50x100 cm, 7,90€ da bricocenter).


E siccome sono fissata con la stabilizzazione, ho recuperato un pezzo di parquet. e l'ho fissato dietro più o meno a mezz'altezza. Così "le gambe non tremano" ogni volta che lo si sposta. Con tutte queste operazioni ho scoperto di avere un cacciavite che facilita il lavoro che è questo:


Ancora indecisa sul colore da dare al piano -non vorrei avere troppe cose nere che girano per casa :-O- ho fatto una pausa-cazzeggio prima del riordino disegnando piantine e disponendo mobili qua e la almeno sulla carta. Il problema è che se ti abitui a vivere con poco (poche zone d'appoggio, pochi contenitori...) alla fine introdurre due nuovi elementi in poco tempo ti scombussola l'esistenza.

Allora meglio dormirci su. Il giorno dopo la scrivania sembra meno brutta, ti abitui a vedere un'altra parete occupata e pensi che in fondo valeva la pena recuperare tutti questi pezzi sparsi e farne qualcosa di utile.

Buon Brico!


lunedì 25 maggio 2015

Il tavolo del cucito (fase finale?)

Per concludere il tavolo del cucito ho infine scelto una vernice ad acqua colore nero opaco (bricocenter €10,90). Come mio solito non ho seguito tutti i passaggi (carteggiare il legno per esempio). Ho anche aggiunto un listello (€1,80) nella parte anteriore che stabilizza ulteriormente la struttura ;-D


Nella mia testa il nero e il colore dei cassetti si abbinavano meglio ma tant'è almeno per un pò rimarrà così!


mercoledì 20 maggio 2015

Il tavolo del cucito (work in progress): ovvero come riutilizzare due cassetti di recupero

L'anno scorso ho recuperato due cassetti vicino al cassonetto. Del mobile a cui appartenevano neppure l'ombra ... :-O
Non so cosa ho pensato di farci al momento ma il demone del riciclo -e dell'accumulo- diceva  'Prendili!' così sono arrivati a casa e hanno vagato per tutto questo tempo sotto vari mobili in attesa di realizzare un tavolo scrivania. All'inizio pensavo di usare un mobile di recupero, ma non è facile trovare qualcosa che si adatti alle misure di qualcos'altro.
Dopo mesi di disegni e misurazioni e calcolo dei costi alla fine ho preso i pezzi di legno, le viti, le piastre a L ed eccoci qui: il mio primo tavolo, neppure troppo storto!

Cosa ci vuole per realizzarlo?